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Carmen en cantar

                  a Alessandra Carmen Rocco

Por el olivar venian,
bronce y sueño, los gitanos.

Federico Garcia Lorca

 

CARMEN EN CANTAR

Questa è la canzone di Carmen
che d’Aprile battono i gitani
su la pelle del cielo

la battono su la sua
fronte ampia
su la sua presente
e passata allegria

cantano i gitani che
non muoiono le peonie

le sue mani le ricamano
la sua voce le possiede
i suoi occhi le nascondono

e le battono su la stoffa
delle sue spalle
da dove nasce
il sole del mondo

le gettano sul suo volto
colmo d’azzuro
e di tempo

d’Aprile cantano i gitani
non muoiono le peonie

s’ aprono e battono
su la sua bocca
in una presente
e passata allegria.

( da L’anima e la notte, della poesia ed altri versi)Por el olivar venian,
bronce y sueño, los gitanos.

Federico Garcia Lorca

a Alessandra Carmen Rocco

 

CARMEN EN CANTAR

Questa è la canzone di Carmen
che d’Aprile battono i gitani
su la pelle del cielo

la battono su la sua
fronte ampia
su la sua presente
e passata allegria

cantano i gitani che
non muoiono le peonie

le sue mani le ricamano
la sua voce le possiede
i suoi occhi le nascondono

e le battono su la stoffa
delle sue spalle
da dove nasce
il sole del mondo

le gettano sul suo volto
colmo d’azzuro
e di tempo

d’Aprile cantano i gitani
non muoiono le peonie

s’ aprono e battono
su la sua bocca
in una presente
e passata allegria.

( da L’anima e la notte, della poesia ed altri versi)

Con me

Con me

Ho con me
un messaggio
e un coltello
stelle fiori rose
e un vasto silenzio
pronto a pugnalare.

(L’anima e la notte, della poesia ed altri versi)Con me

Ho con me
un messaggio
e un coltello
stelle fiori rose
e un vasto silenzio
pronto a pugnalare.

(L’anima e la notte, della poesia ed altri versi)

Alessandra Carmen Rocco – Dimmi Egidio Pucci

Il silenzio feat. Paolo Castro lasituazione

Tra miseria e bellezza

Tra miseria e bellezza

Tra miseria e bellezza
i miei non furono
amori,
ma colpi di testa
passate ambizioni.

(L’anima e la notte, della poesia ed altri versi)Tra miseria e bellezza

Tra miseria e bellezza
i miei non furono
amori,
ma colpi di testa
passate ambizioni.

(L’anima e la notte, della poesia ed altri versi)

Prélude pour un amour

Prélude pour un amour
Prélude op.28/7 in A major

 

Perché le tue mani cantino
il tuo volto di schiuma
sorgente di anni di alghe
di sempre
s’illumini e danzi

perché la tua notte
sia un biondo mistero
e tu rida e si componga
l’amore

naufragio che splendi
di vita, di oggi, di cielo.

(da L’anima e la notte, della poesia ed altri versi)Prélude pour un amour
Prélude op.28/7 in A major

Perché le tue mani cantino
il tuo volto di schiuma
sorgente di anni di alghe
di sempre
s’illumini e danzi

perché la tua notte
sia un biondo mistero
e tu rida e si componga
l’amore

naufragio che splendi
di vita, di oggi, di cielo.

(da L’anima e la notte, della poesia ed altri versi)

La Fuga feat. Mara Micciché

Il silenzio – Inedito per una passante

I fiocchi di neve – Inedito per una passante

Poetries

Poetics of the elements

translation Brenda Porster

over hills and over eyes
in the heart of the world
where whiter the moon
whitens,
on the poverty of elements,
on rickety roofs,
in the hooks of the plum
among pines and their needles,
in the outpouring of bells
in water
at the bottom
i search for you.

(Inedito per una passante Manni 2008 )

Brenda Porster è nata a Filadelphia, USA dove si è laureata in Storia moderna, per poi perfezionarsi in Lettere inglesi e comparate alla Columbia University di New York. Trasferitasi a Firenze, per molti anni ha insegnato lingua e letteratura inglese nelle scuole superiori italiane. Attualmente insegna inglese presso le Università di Bologna e Firenze. Le sue traduzioni e poesie sono pubblicate in diverse riviste e siti web all’estero e in Italia. Una sezione dell’antologia Furori (ed.Avagliano, 2002) è dedicata alle sue poesie in inglese, con traduzione di Andrea Sirotti. E’ tra le curatrici  dell’Antologia Corporea (edizioni le Voci della luna) dedicata alla poesia femminile inglese.


Pensiero Attivo / Dale Zaccaria

Il difficile non è scriverla la poesia, quanto trovarla, mantenerla, farla vivere nei propri occhi, nel proprio cuore, nella propria vita.

In Italia c’è il mancato riconoscimento del merito, il fatto che se hai talento ti ostacolano. Il talento diventa un elemento che va a rompere gli equilibri di mediocrità e compromesso di un sistema clientelare, dove la parola conoscenza equivale a raccomandazione.

Ritengo che l’arte, la poesia, la scrittura, se non sono retti da un progetto più grande, che sia migliorare, cambiare, dare nuovi punti di vista e opportunità alla persone, apportare bene e bellezza al mondo, ecco, allora non valgano nulla, restano velleità, narcisismi vuoti e inutili.