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Di Ridicola Bellezza

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Di ridicola bellezza (acquista ora)
Sovera – Roma 2004


Non starmi accanto
la notte e' fonte buia
la parola ha forma di delitto.

Passera' il dolore 
perche' dovra' passare 
con la sua parvenza d'eterno.

Io vi trovero' anima santa
e sara' lo scalpellio delle lucciole
sulle vostra ginocchia,
l'odore fiammeggiante del caso
che' cenno divino, vi trovero'
nei gesti di un verdevivo prato
a contare le scalinate del vostro
seme neronotte.

	Domani, forse
        rallenterai la fuga,
        perche' sara' una buona giornata
        una giornata calda e di sole
        per la raccolta dei mandarini.

  Dovrei vestirmi di nulla
  con un paio di rosse pantofole
  da felice puttana
  seduta sul davanzale
  dovrei incontrare me stessa.

Pensiero Attivo / Dale Zaccaria

Il difficile non è scriverla la poesia, quanto trovarla, mantenerla, farla vivere nei propri occhi, nel proprio cuore, nella propria vita.

In Italia c’è il mancato riconoscimento del merito, il fatto che se hai talento ti ostacolano. Il talento diventa un elemento che va a rompere gli equilibri di mediocrità e compromesso di un sistema clientelare, dove la parola conoscenza equivale a raccomandazione.

Ritengo che l’arte, la poesia, la scrittura, se non sono retti da un progetto più grande, che sia migliorare, cambiare, dare nuovi punti di vista e opportunità alla persone, apportare bene e bellezza al mondo, ecco, allora non valgano nulla, restano velleità, narcisismi vuoti e inutili.