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Clarté d’eté

Clarté d’eté

Non più questo cortile intorno

non i giovani garzoni
con una bionda accanto

non il campanile rosso

non il pomeriggio
né il borgo

non i rintocchi di cuori
non le piazze
non gli amori

nemmeno il mondo

tu sorridi ed è l’estate.

(L’anima e la notte, della poesia ed altri versi)

Pensiero Attivo / Dale Zaccaria

Il difficile non è scriverla la poesia, quanto trovarla, mantenerla, farla vivere nei propri occhi, nel proprio cuore, nella propria vita.

In Italia c’è il mancato riconoscimento del merito, il fatto che se hai talento ti ostacolano. Il talento diventa un elemento che va a rompere gli equilibri di mediocrità e compromesso di un sistema clientelare, dove la parola conoscenza equivale a raccomandazione.

Ritengo che l’arte, la poesia, la scrittura, se non sono retti da un progetto più grande, che sia migliorare, cambiare, dare nuovi punti di vista e opportunità alla persone, apportare bene e bellezza al mondo, ecco, allora non valgano nulla, restano velleità, narcisismi vuoti e inutili.