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Giornalismo Indipendente

GIORNALISMO INDIPENDENTE (2)

“Impegnarsi per la verità e per i più deboli” #ilmiogiornalismo

I fatti possono nascondere la verità, o molte verità, e allora bisogna grattare, scavare, senza mai accontentarsi. Bisogna sfidare l’opacità, l’omertà e la paura. Altrimenti si fa solo propaganda o, ancor peggio, intrattenimento. Chiuderei tutte le scuole di giornalismo.Oggi il rischio che queste scuole di scrittura, questi master di giornalismo diventino dei “diplomifici” è reale, lo sappiamo bene. La tecnica si può insegnare, certo – anzi, forse la miglior cosa che possono fare queste scuole è scoraggiare i mediocri – ma la verità è che raccontare il mondo significa scegliere da che parte stare. Il buon giornalismo poggia su una base etica che va esercitata e rinnovata ogni giorno. Senza etica l’avidità, la violenza e la cattiveria prevalgono, e allora non parliamo più di “modi di vivere”, ma di sopravvivere.
TIZIANO TERZANI

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Pensiero Attivo / Dale Zaccaria

Il difficile non è scriverla la poesia, quanto trovarla, mantenerla, farla vivere nei propri occhi, nel proprio cuore, nella propria vita.

In Italia c’è il mancato riconoscimento del merito, il fatto che se hai talento ti ostacolano. Il talento diventa un elemento che va a rompere gli equilibri di mediocrità e compromesso di un sistema clientelare, dove la parola conoscenza equivale a raccomandazione.

Ritengo che l’arte, la poesia, la scrittura, se non sono retti da un progetto più grande, che sia migliorare, cambiare, dare nuovi punti di vista e opportunità alla persone, apportare bene e bellezza al mondo, ecco, allora non valgano nulla, restano velleità, narcisismi vuoti e inutili.