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IM NAME DER FRAU – FLUCHT BRÄUTE

Dale Zaccaria_Germania_Shola Birgitt

Dale Zaccaria Shola Birgitt Germania

NEL NOME DELLA DONNA, dale zaccaria, it-deutsch

Die FLUCHT BRÄUTE
haben sich so eingestellt in meiner Arbeit, für alle Frauen die flüchten muβten, vor Gewalt, Miβbrauch, Krieg, Hunger, Unfreiheit, Verrat, Verlassenheit. Wohl jede Frau hat einiges davon selbst erlebt.”

Der eher konzeptuelle und oft mystische Zugang zum Kunstschaffen von Birgitt Shola Starp ist immer subtil present. In Installationen, Skulpturen, Malereien, Fotos, Gedichten und Essays ergieβen sich ihre Eingebungen, Erfahrungen und Recherchen.

Das Treffen/Aufeinanderprallen verschiedener kultureller Erfahrungen mündet in Zyklen von Werken, die den weiblichen Archetypen und der Integration von Männlich und Weiblich gewidmet sind. In ihren Lesungen und Workshops verbindet sie Kreativität, Rebirthing, Reiki, Raku Keramik und Techniken der zeitgenössischen Kunst.

A Bissee piccolo comune della Germania dal 21 maggio fino al 15 Ottobre 2016 la mostra internazionale di sculture all’aperto. La poesia nel nome della donna da Quinta poetica tradotta in tedesco Im Name der Frau è con le sculture di Shola Birgitt Starp Le tre spose di fuga.

LE TRE SPOSE DI FUGA rappresentano Djemanja la dea anfibia della fertilità secondo la tradizione africana/brasiliana, in memoria della giovane africana trovata annegata e adagiata a Lampedusa: ha nella gonna pantaloni e il bebé neonato ancora collegato col cordone ombelicale. Poi La sposa al vento. E la terza Arianna a Lampedusa creata con salice e reti da pesca materiale rinvenuto vicino Lampedusa.

http://www.skulptur-in-bissee.de/index.php?id=2

Pensiero Attivo / Dale Zaccaria

Il difficile non è scriverla la poesia, quanto trovarla, mantenerla, farla vivere nei propri occhi, nel proprio cuore, nella propria vita.

In Italia c’è il mancato riconoscimento del merito, il fatto che se hai talento ti ostacolano. Il talento diventa un elemento che va a rompere gli equilibri di mediocrità e compromesso di un sistema clientelare, dove la parola conoscenza equivale a raccomandazione.

Ritengo che l’arte, la poesia, la scrittura, se non sono retti da un progetto più grande, che sia migliorare, cambiare, dare nuovi punti di vista e opportunità alla persone, apportare bene e bellezza al mondo, ecco, allora non valgano nulla, restano velleità, narcisismi vuoti e inutili.