Di ridicola bellezza

Di ridicola bellezzaDale Zaccaria
Di ridicola bellezza (acquista ora)
Sovera – Roma 2004



Non starmi accanto
la notte e' fonte buia
la parola ha forma di delitto.


Passera' il dolore
perche' dovra' passare
con la sua parvenza d'eterno.               

                              Io vi trovero' anima santa
                              e sara' lo scalpellio delle lucciole
                              sulle vostra ginocchia,
                              l'odore fiammeggiante del caso
                              che' cenno divino, vi trovero'
                              nei gesti di un verdevivo prato
                              a contare le scalinate del vostro
                              seme neronotte.

	Domani, forse
        rallenterai la fuga,
        perche' sara' una buona giornata
        una giornata calda e di sole
        per la raccolta dei mandarini.

                                    Dovrei vestirmi di nulla
                                    con un paio di rosse pantofole
	                            da felice puttana
                                    seduta sul davanzale
                                    dovrei incontrare me stessa.	

Foto di Simone Lanciotti