Carteggi

Torino, 30 Novembre 2006

Cara Zaccaria,

la sua poesia è un poco astratta

sospesa, fra ironia e sogno, gioco e invenzione improvvisa

e stupita. Sezioni come Me quella iniziale sono originalissime e ammirabili.

Grazie! Con i migliori auguri e saluti

Giorgio Bárberi Squarotti

Torino, 30 Dicembre 2006Cara e Gentile Dale,

sì, la poesia (l’arte in genere) è una delle pochissime forze che riescono a 

contrapporsi all’orrore della storia e alla vanità delle mode e della cronaca.

Anch’io cerco di scrivere, saggi e versi, con divertimento e qualche ironia, 

come capita alla mia età.

Con i più vivi auguri e saluti,
Giorgio Bárberi Squarotti

Torino, 25 Gennaio 2007

Cara e Gentile Signora,

sì, scrivere versi, come dice molto 

bene, o racconti o saggi è un impegno necessario per continuare

a far andare avanti il mondo, ad arricchirlo, a spiegarne il

senso che pure deve avere, e malgrado l’orrore, della

confusione e della degradazione; ma è anche un piacere,

una gioia, una speranza dell’anima. Anch’io temo l’ideologia

della morte che sempre più si diffonde: la voluttà di uccidere

e di farsi uccidere con un’infinità di strumenti e di occasioni.

A questo è necessario opporsi con la parola, con la gratuità del

messaggio poetico.

Con i più affettuosi saluti,

Giorgio Bárberi Squarotti 

Torino, 16 Maggio 2009

Cara e gentile Dale,

sono molto belle le sue

poesie d'amore,fervide,luminose,festose, giocose,nutrite

come sono da un erotismo elegante e armonioso che

si avvale delle ricche metafore floreali. Le variazioni

della rosa amorosa sono fascinose e saporose (...)

Con i piu' vivi auguri e saluti,

Giorgio Bárberi Squarotti  

Monforte d'Alba 25 Agosto 2009

Cara Dale

spero di leggere presto altre Sue poesie.

In passato ho scritto anch'io molti versi(...)

e anche un paio di saggi nei quali ho cercato di interpretare la metafora

a partire da Cielo d'Alcamo con tanto Dante, il Roman de la Rose, Poliziano, Lorenzo, Ariosto(...) 

e tanti altri ancora.

Scrivere e' anche per me ragione di fiducia e di speranza.

Con i piu' affettuosi saluti,

Giorgio Bárberi Squarotti

Torino, 28 Gennaio 2011
Cara Dale,

sia serena e imperiosa a ogni

malignità e a ogni errore e orrore a Suo danno.

Mi faccia leggere le sue nuove poesie d'amore e di vita,

che sono la verità e la speranza(...)

La saluto col più vivo affetto

Giorgio Bárberi Squarotti

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Torino, 12 Febbraio 2011

Cara Dale,
le sue poesie d'amore e di gioiosa meraviglia sono bellissime.
C'è qui, in questi giorni, un preannuncio limpido e mite di primavera,
e i suoi versi sono simili al leggero e allegro vento che attraversa
la città e la vita.
A Parigi io ho insegnato per quattro anni, alla Sorbonne: nelle ore
libere dall'insegnamento andavo in giro a piedi per la città,
che non è bella (troppo grave e ottocentesca), ma straordinaria è
l'atmosfera, che non si avverte in nessun altro luogo.
Ho camminato incantato ed emozionato, d'inverno, sotto la pioggia,
d'estate.
Le includo tre poesie recenti: Serse è il fratello sfortunato
di Fausto Coppi; Costanza è l'ultimo disperato amore di Cesare Pavese;
La "pastora" è una pastora valdese, una vecchia amica.

Con i più affettuosi saluti

Giorgio Bárberi Squarotti.

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Alcune copie delle lettere sono presso l’Editore Manni.
Altre e le successive all’ultima non sono qui pubblicate.

Foto di Simone Lanciotti