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Internet, Google: sopravvalutati e pericolosi di NOAM CHOMSKY

Internet, Google sopravvalutati e pericolosi di NOAM CHOMSKY

Noam Chomsky Professore Emerito Dipartimento di Linguistica e Filosofia del MIT

Il telegrafo e le biblioteche pubbliche ebbero un impatto molto maggiore nelle comunicazioni e l’accesso all’informazione che internet.

La transizione tra la comunicazione che permetteva la navigazione a vela e quella che permise il telegrafo fu molto maggiore di quella che generano le differenze tra la posta tradizionale ed internet.

150 anni fa se mandavi una lettera in ‘Inghilterra, la risposta poteva ritardare di circa due mesi, perché la comunicazione passava attraverso barche e navi, e poteva anche non compiere il suo destino, di arrivare al mittente.

Quando nacque il telegrafo la comunicazione diventò praticamente istantanea, ed ora che abbiamo internet è solo un po’ più rapida.

Un secolo fa, quando si stabilirono biblioteche pubbliche nella maggioranza delle città statunitensi, la disponibilità di informazione e l’incremento nella ricchezza culturale fu ampiamente maggiore di quello che genera internet.

Ora non devi attraversare la strada per andare in biblioteca, puoi avere accesso all’ informazione direttamente da casa tua, dal tuo proprio living, ma l’informazione stava già lì, attraversando la strada.

La differenza tra internet ed una biblioteca è più piccola della differenza tra l’assenza di una biblioteca ed una biblioteca  Nella biblioteca almeno puoi essere sicuro che il materiale avrà un certo valore perché attraversa un processo di valutazione.

Internet è una somma di idee rischiose ed è difficile distinguere materiale, libri, informazioni scritti tra quello che qualcuno pensa mentre attraversa la strada e quello che un altro studia in profondità.

Camminare parlando al telefono è una forma di mantenersi in contatto con altri, ma, si fa un passo avanti o un passo indietro?

Io credo che probabilmente si fa un passo indietro, perché le persone restano separate, e si costruiscono relazioni superficiali.

Invece di parlare faccia a faccia con le persone, di conoscerle attraverso l’interazione, c’è una specie di carattere casuale in questa cultura in via di sviluppo con le nuove tecnologie.

Conosco adolescenti che credono che hanno cento  amici, quando in realtà sono molto isolati e soli.

Quando scrivono su Facebook che hanno domani un esame, e qualcuno risponde loro ‘spero che ti vada bene’  concepiscono questo  come amicizia.

Ancora non ho visto nessun studio, ma penso che la nuova tecnologia stia isolando le persone ad un grado sempre maggiore, le stia separando le una dalle altre.

Le lenti di Google sono orwelliane e ridicole ed internet può isolare e radicalizzare le persone.

Internet ci dà accesso istantaneo ad ogni tipo di idee, opinioni, prospettive, informazione. Questo ha ampliato i nostri orizzonti o li ha ristretti?

Io credo  entrambe. Per alcuni li ha ampliati. Se sai quello che stai cercando e hai un senso ragionevole di come procedere, internet può ampliare le tue prospettive.

Ma se ti avvicini ad internet in maniera disinformata, l’effetto può essere l’opposto.

La maggioranza usa internet come divertimento, diversivo. Solo una minoranza lo usa per acquisire informazione.

Solo per propositi commerciali, Google, Amazon ed il resto stanno collezionando enormi quantità di informazioni delle persone;  informazione che io credo non dovrebbero avere.

Inseguono le tue abitudini, i tuoi acquisti, il tuo comportamento, quello che fai e stanno tentando di controllarti dirigendoti in determinate direzioni.

E credo che lo stiano facendolo su dei livelli che superino quello che il governo fa. Cosicché il governo sta chiedendo loro aiuto.

Molto spesso i più giovani, non vedono nessun problema in questo. Vivono in una società e in una cultura esibizionista, dove  tutto quello che scrivi su Facebook, è perché vuoi che il mondo sappia tutto di te. Cosicché anche il governo saprà tutto su te.

Quando i mezzi per fare qualcosa sono disponibili e sono facilmente accessibili, sono tentatori per la gente, specialmente il più giovane, tende ad usarli.

Internet è una tecnologia che è disponibile, c’è molta pressione ad usarla, tutto il mondo vuole dire la sua: ‘io dico questo, io dico quest’altra cosa .’ C’è una componente dove la gente si auto-valorizza.

Ma ci sono anche tonnellate di pubblicità.  Internet vende se stesso come un mezzo per  farci comunicare e restare collegati, ma fino ad un certo livello, quello è certo:  posso contattare amici autentici in differenti parti del mondo, in India, in Medio Oriente, in Cile, in qualunque posto.

E posso interagire con loro  in una forma che sarebbe molto difficile per posta.

Ma d’altra parte, Internet ha anche l’effetto opposto. È come qualunque tecnologia:  è essenzialmente neutra, possa usarla in forma costruttiva o dannosa. Le forme costruttive sono reali, ma molto poche.

Pensiero Attivo

“Il difficile non è scriverla la poesia, quanto trovarla, mantenerla, farla vivere nei propri occhi, nel proprio cuore, nella propria vita”. Dale Zaccaria

“L’oppressore non sarebbe così potente se non trovasse fedeli collaboratrici tra le oppresse”. Simone de Beauvoir

“Ho imparato due cose importanti che dovrebbero essere ancora basilari nel mondo dello spettacolo e nella vita: la dignità e il rispetto di se stessi e degli altri”. Franca Rame

Partnership Libreria Amica: LIBRERIA ANTIGONE DI MILANO: Nata a giugno 2016, la libreria Antigone è specializzata in tematiche lgbt, femminismi e studi di genere. Un piccolo luogo di ritrovo con un grande intento: fornire strumenti per capire, educare, crescere.